Intervento di Elisa Sangiorgi in Consiglio Comunale per la presentazione di un ordine del giorno per l’istituzione di una giornata mondiale contro l’omofobia.

Colleghi Consiglieri, membri della Giunta, Sindaco e Cittadini presenti in aula,
ho pensato fosse giusto che anche il nostro Comune aderisse alla giornata internazionale contro l’omofobia.

Il termine omofobia significa letteralmente “paura nei confronti di persone dello stesso sesso” e più precisamente si usa per indicare l’intolleranza e i sentimenti negativi che le persone hanno nei confronti degli uomini e delle donne omosessuali. L'omofobia è ancora purtroppo molto diffusa nelle società di quasi tutti i paesi del mondo, ma la cosa più grave è che in alcuni paesi l'omofobia è anche parte integrante di leggi dello stato che si prefiggono la persecuzione e in alcuni casi anche l'eliminazione delle persone omosessuali. In alcune parti del mondo è addirittura considerata un crimine punibile con la pena capitale.

Sebbene in teoria gli omosessuali godono della protezione dei trattati internazionali sui diritti umani, quali la Carta Internazionale dei Diritti Umani, il Patto Internazionale su Diritti Civili e Politici e il Patto Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali, che vogliono garantire gli stessi diritti a tutte le persone, in molte parti del mondo l’omosessualità è considerata un reato e le persone omosessuali sono ancora imprigionate, torturate e anche uccise soltanto per la loro identità sessuale.

Il 17 maggio è una giornata simbolica, poiché proprio 15 anni fa l'Assemblea generale dell'Organizzazione mondiale della sanità rimuoveva l'omosessualità dall'elenco delle malattie mentali. Benché si possa affermare che l'omosessualità è oggi più libera rispetto al passato, la discriminazione basata sull'orientamento sessuale rimane un serio problema, che milioni di persone in tutto il mondo e nell'Unione vivono in prima persona.

La parola omosessualità è stata tolta definitivamente dal Manuale Statistico e Diagnostico dei Disturbi Mentali, manuale dove psicologi e psichiatri possono trovare le linee guida con cui stabilire la presenza o meno di un disturbo mentale) già dal 1973. Il documento dell’Associazione Psichiatrica Americana che sanciva questa modifica, dichiarava: "L'omosessualità in sé non implica un deterioramento nel giudizio, nell'adattamento, nel valore o nelle generali abilità sociali o motivazionali di un individuo". Già da molto tempo, dunque, è ingiustificato considerare l’omosessualità come una malattia, ma nonostante questo le persone comuni continuano ad avere questo pregiudizio e gli omosessuali continuano ad essere vittime dell’omofobia.

La realizzazione di una " Giornata mondiale contro l'omofobia" s’inserisce nell'ambito di un progetto politico di civiltà , volto a contrastare nel nostro territorio tutti quei fenomeni patologici che hanno a che fare con la violenza del pregiudizio.

La celebrazione e promozione della giornata internazionale contro l'omofobia è un evento degno di un mondo tollerante e rispettoso nel XXI secolo.

“Desidero ricordare uno dei principi basilari della Carta Costituzionale. il principio di non discriminazione espresso chiaramente all’articolo 3: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.

La non discriminazione sul piano dell'orientamento sessuale è un principio di importanza fondamentale.

Ripartiamo dall'Oms. Se ha cancellato l'omosessualità dall'elenco delle malattie mentali, ora bisogna azzerarla dai modi di dire e di pensare, dai comportamenti, dalle leggi. Occorre stanarla nella cuccia nascosta che si è scavata dentro ognuno di noi. Dice Louis-Georges Tin, studioso curatore del Dictionnaire de l’homophobie: lottiamo affinché «anche l'Alto Commissariato per i Diritti Umani e la Commissione per i Diritti Umani delle Nazioni Unite condannino l'omofobia nelle sue manifestazioni politiche, sociali e culturali riconoscendo questa Giornata».

Elisa Sangiorgi
Presidente del Consiglio Comunale di San Lazzaro di Savena

ORDINE DEL GIORNO: RICHIESTA DI ADESIONE ALLA ISTITUZIONE GIORNATA MONDIALE CONTRO L'OMOFOBIA.

Il Consiglio Comunale di San Lazzaro di Savena,

considerato che:

  • in diverse nazioni del mondo gli atti omosessuali sono condannati dalla legge come atti criminali, con pene che arrivano anche alla morte, oppure sono oggetto di persecuzione;
  • una cultura diffusa ancora oggi anche in Italia spinge a considerare le persone omosessuali e transessuali come perverse o malate, rendendole spesso oggetto di schermo e discriminazione;
  • a causa di questa cultura omofobica, molte persone con orientamento sessuale diverso dalla maggioranza tendono a nascondersi e spesso rinunciano, per paura di essere scoperti, al diritto di denunciare maltrattamenti, percosse, furti o ricatti;
  • sempre a causa di questo clima molti giovani omosessuali non riescono ad accettare la propria diversità, si considerano " sbagliati", in alcuni casi sviluppano problemi psicologici seri fino ad arrivare al suicidio;
  • il 17 maggio 1990 l'Assemblea generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) eliminava l'omosessualità dalla lista delle malattie mentali intendendo così mettere fine a più di un secolo di omofobia medica;

impegna il Sindaco e la Giunta

affinché con un proprio atto deliberativo aderisca all'iniziativa internazionale per l'istituzione di una Giornata mondiale contro l'omofobia (International Day Against Homophobia) da celebrarsi il 17 maggio di ogni anno nella ricorrenza della cancellazione, il 17 maggio 1990, dell'omosessualità dalla lista delle malattie mentali da parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, promuovendo iniziative volte a sensibilizzare l'opinione pubblica a una cultura della legalità, a una cultura delle differenze e alla condanna di una mentalità omofobica, intervenendo, in collaborazione con gli organismi istituzionali di competenza, anche e soprattutto nelle scuole che hanno il dovere di formare i giovani perché contribuiscono a costruire un mondo rispettoso dei diritti di ciascuno.

I consiglieri comunali firmatari

Elisa Sangiorgi

 
 

Per informazioni, adesioni, comunicazione di iniziative scrivere a 17maggio@arcigay.it