Comunicato stampa del Comune di Bologna

Bologna, 17/05/2005

Con 21 voti favorevoli dei gruppi di maggioranza, 1 voto astenuto di Carella, Forza Italia, e nessun voto contrario, è stato approvato ieri sera un ordine del giorno in cui, in appoggio all'iniziativa internazionale di istituzionalizzare una Giornata Internazionale contro l'omofobia (da celebrarsi il 17 maggio di ogni anno), si invita il Parlamento Italiano a "promuovere un riconoscimento ufficiale della Giornata contro l'omofobia". L'ordine del giorno era stato presentato dal consigliere Lo Giudice e successivamente sottoscritto dal consigliere Celli. Alla votazione non ha partecipato la consigliera Castaldini (FI).

Questo il testo integrale dell'ordine del giorno.

"Il Consiglio comunale di Bologna
CONSIDERATO CHE
in diverse nazioni del mondo le persone omosessuali sono condannate dalla legge come criminali, con pene che arrivano anche alla morte, oppure sono oggetto di altre forme di persecuzione;
una cultura diffusa ancora oggi anche in Italia spinge a considerare in modo negativo le persone omosessuali e transessuali rendendole spesso oggetto di scherno e discriminazione;
a causa di questa cultura omofobica, molte persone con orientamento sessuale diverso dalla maggioranza tendono a nascondersi e spesso rinunciano, per paura di essere scoperti, al diritto di denunciare maltrattamenti, percosse, furti o ricatti;
sempre a causa di questo clima molti giovani omosessuali non riescono ad accettare la propria diversità, si considerano "sbagliati" e in alcuni casi sviluppano problemi psicologici seri fino ad arrivare al suicidio;
il 17 maggio 1990 l’Assemblea generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) eliminava l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali intendendo così mettere fine a più di un secolo di omofobia medica;
ADERISCE
all'iniziativa internazionale per l'istituzione di una Giornata internazionale contro l'omofobia (International Day Against Homophobia) da celebrarsi il 17 maggio di ogni anno nella ricorrenza della cancellazione, il 17 maggio 1990, dell’omosessualità dalla lista delle malattie mentali da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità;
PROMUOVE
anche in coordinamento con le associazioni e gli organismi operanti nel settore, iniziative volte a sensibilizzare l'opinione pubblica a una cultura delle differenze e alla condanna di una mentalità omofobica, intervenendo, in collaborazione con gli organismi istituzionali di competenza, anche e soprattutto nelle scuole che hanno il dovere di formare i giovani perché contribuiscano a costruire un mondo rispettoso dei diritti di ciascuno;
INVITA
il Parlamento italiano a promuovere un riconoscimento ufficiale della Giornata contro l'omofobia".

 
 

Per informazioni, adesioni, comunicazione di iniziative scrivere a 17maggio@arcigay.it